L’Arte della Narrazione Interattiva: I Videogiochi Story-Driven
- Maria Grazia Ragazzini
- 4 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 giorno fa
Nel mondo dei videogiochi non esistono solo sparatorie frenetiche, classifiche online o sfide arcade da superare a colpi di riflessi.
Esiste anche qualcos’altro. Qualcosa di più silenzioso, più intimo.
Esistono le storie.
Quelle che ti restano addosso anche quando spegni la console. Quelle che ti fanno affezionare a un personaggio, che ti mettono davanti a scelte difficili, che a volte ti fanno sorridere e altre ti stringono lo stomaco. Proprio come succede con i romanzi o con i film che ami davvero.
I videogiochi narrativi, o story-driven games, sono esattamente questo: esperienze interattive in cui la trama e i personaggi non sono un contorno, ma il cuore pulsante di tutto. Giochi che non si limitano a farti “giocare”, ma ti chiedono di partecipare, di sentire, di scegliere.
In questo articolo voglio raccontarti la bellezza di questo genere e parlarti di cinque titoli che, secondo me, rappresentano alcune delle vette più alte della narrativa videoludica.
Un videogioco narrativo è un’esperienza in cui la storia guida l’azione, non il contrario. Il gameplay esiste per servire la trama, per rafforzarla, per darle peso. Spesso le decisioni del giocatore influenzano il corso degli eventi, rendendo ogni partita personale e irripetibile.
Sono giochi che si distinguono per dialoghi curati e realistici, personaggi complessi e credibili, scelte morali difficili, finali multipli, una regia quasi cinematografica e, soprattutto, per un impatto emotivo che dura ben oltre i titoli di coda.
Cinque giochi narrativi che devi assolutamente vivere
The Last of Us – Parte I e II
Naughty Dog ha creato molto più di un’avventura post-apocalittica. Al centro c’è il legame tra Joel ed Ellie, un rapporto che cresce, si incrina e si trasforma in un mondo devastato. Non è una storia sugli infetti, ma sull’amore, sulla perdita e su quanto siamo disposti a sacrificare per chi amiamo. La scrittura è da grande serie TV e la recitazione memorabile. Finisci il gioco emotivamente svuotato, ma stranamente più ricco.
Trilogia di Tomb Raider (Reboot)
Dimentica l’eroina invincibile: questa trilogia ci mostra una Lara Croft fragile, ferita, ma determinata a diventare se stessa. Il suo viaggio non è solo tra tombe e rovine, ma dentro i traumi, le paure e il senso del destino. Azione e narrazione si intrecciano in modo naturale, tra paesaggi mozzafiato e un arco narrativo sorprendentemente intimo.
Life is Strange (serie)
Una delle saghe più amate degli ultimi anni. Tutto inizia con Max, una liceale capace di riavvolgere il tempo. Ma presto diventa chiaro che ogni scelta ha un prezzo e che nemmeno un potere straordinario può proteggerci dal dolore umano. L’atmosfera indie, la colonna sonora delicata e i temi affrontati — amicizia, identità, depressione, amore — rendono questa serie profondamente autentica.
Until Dawn
Un omaggio ai film slasher anni ’90, dove però sei tu a tenere in mano il destino dei personaggi. Ogni decisione può salvare o condannare qualcuno, in un effetto farfalla che moltiplica le possibilità narrative. Teso, spaventoso e sorprendentemente ben scritto, è un horror interattivo che ti tiene incollato fino all’ultimo istante.
A Plague Tale: Innocence e Requiem
In una Francia medievale devastata dalla peste, due fratelli cercano di sopravvivere in un mondo crudele e indifferente. È una storia di fuga, protezione e perdita, raccontata con delicatezza e dolore. L’atmosfera cupa, la cura storica e il legame tra i protagonisti rendono questa saga una piccola, grande perla narrativa.
Perché amiamo così tanto i giochi narrativi?Perché ci fanno sentire parte della storia. Ci mettono davanti a domande morali, ci permettono di vivere vite che non sono le nostre, di sbagliare, crescere, amare e soffrire. Non siamo spettatori passivi: siamo co-autori.
Se non hai mai provato un videogioco narrativo, ti stai perdendo un intero universo di emozioni.E se li conosci già, sai bene che certe storie non finiscono quando appare la scritta Fine: continuano a vivere dentro di noi, molto tempo dopo aver posato il controller.
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