Graphic Novel: Narrazioni Potenti tra Arte e Identità
- Maria Grazia Ragazzini
- 18 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 giorno fa
Le graphic novel non sono solo fumetti.Sono storie che si leggono con gli occhi e con il cuore, un territorio di confine dove la letteratura incontra il disegno, la memoria si mescola alla poesia visiva e ogni pagina diventa un’esperienza sensoriale.
Negli ultimi anni hanno conquistato lettori di tutte le età proprio per questo: sanno raccontare storie complesse, intime e universali senza rinunciare alla forza delle immagini. Possono parlare di politica, identità, crescita personale, amore, trauma o miti moderni, e farlo con una potenza che spesso sorprende chi pensa ancora al fumetto come a un genere “minore”.
Alcune graphic novel, più di altre, sono riuscite a lasciare un segno profondo, sia emotivo che culturale. Ecco cinque titoli molto diversi tra loro, ma accomunati da una cosa: sono impossibili da dimenticare.
The Wicked + The Divine – Kieron Gillen & Jamie McKelvie
Immagina un mondo in cui gli dèi tornano sulla Terra ogni novant’anni… ma lo fanno come popstar, idolatrate e temute, destinate a morire entro due anni. The Wicked + The Divine è un’esplosione di mitologia, cultura pop e riflessioni sulla fama e sull’identità. I disegni di McKelvie sono eleganti, glam, ipnotici; la storia è un continuo interrogarsi su immortalità, narcisismo, fede e bisogno di essere amati. Un culto moderno, in tutti i sensi.
Maus – Art Spiegelman
Un’opera che ha cambiato per sempre il modo di guardare al fumetto. Maus racconta l’Olocausto attraverso una metafora potente e spiazzante: ebrei come topi, nazisti come gatti. Ma dietro questa scelta grafica c’è una narrazione profondamente umana, che intreccia la memoria di un padre sopravvissuto ai campi di sterminio con il difficile rapporto con il figlio. Primo fumetto a vincere il Premio Pulitzer, è la prova definitiva che le graphic novel possono essere Storia, letteratura e testimonianza.
Persepolis – Marjane Satrapi
Una storia personale che diventa universale. Satrapi racconta la propria infanzia e adolescenza nell’Iran post-rivoluzionario con uno stile grafico essenziale, in bianco e nero, che rende ancora più potente il racconto. È un libro ironico, doloroso, lucidissimo, che parla di identità, libertà e appartenenza, soprattutto dal punto di vista di una giovane donna sospesa tra due mondi.
V per Vendetta – Alan Moore & David Lloyd
Una distopia politica che continua a parlare al presente. Ambientato in un’Inghilterra totalitaria, V per Vendetta racconta la ribellione attraverso la figura iconica di V, mascherato, colto, spietato e idealista. È un’opera cupa e filosofica, che esplora il concetto di libertà, il peso della vendetta e il potere delle idee. Non a caso, la maschera di V è diventata un simbolo globale di protesta.
Heartstopper – Alice Oseman
All’apparenza semplice, in realtà profondamente significativa. Heartstopper racconta la storia di Nick e Charlie con una delicatezza rara, parlando di amore adolescenziale, amicizia, identità e salute mentale senza retorica né forzature. È una graphic novel che scalda, rassicura e normalizza, ed è proprio per questo che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.
Perché leggere graphic novel oggi?
Perché sanno farti sentire e pensare allo stesso tempo.Perché sono leggere nella forma, ma spesso profondissime nei temi. Perché riescono a essere intime e universali, personali e collettive.
Negli scaffali delle graphic novel puoi trovare di tutto: grandi classici che hanno fatto la storia, testimonianze reali e memoir potentissimi, racconti psicologici e introspettivi, mondi fantasy e fantascientifici, supereroi reinventati, storie dedicate all’identità, all’inclusione e ai giovani adulti. C’è davvero una graphic novel per ogni lettore, e spesso quella giusta arriva nel momento giusto.
Leggere una graphic novel non è solo “sfogliare un fumetto”.È fermarsi su una vignetta, tornare indietro, rileggere una frase, lasciarsi colpire da un silenzio disegnato. È scoprire che, a volte, un’immagine e poche parole possono raccontare più di un intero romanzo.
E quando chiudi l’ultima pagina, se è una grande graphic novel, sai già una cosa: quella storia non ti ha solo intrattenuto. Ti ha cambiato, anche solo un po’.



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